SCUOLA DI MUSICA EUFONIA
Corso di propedeutica musicale
Responsabile: Dott. Stefano Manganelli
Motivazioni e metodo di lavoro
Il corso nasce dalla volontà di mostrare e far sperimentare tutta una serie di attività riguardanti l' ambito musicale e quello artistico nelle sue diverse manifestazioni, nella convinzione che queste possono fornire un contributo importante nello sviluppo cognitivo ed emozionale della persona. Infatti la pratica artistica consente di accedere ad un livello di comunicazione non-verbale, attraverso cui possono essere espressi stati d' animo, bisogni e necessità, che le normali strategie relazionali a volte non permettono o per cui non sono sufficienti; il tutto è quindi indirizzato a fornire dei canali di espressione e comunicazione alternativi ed a favorirne e stimolarne l'utilizzo, oltre che all'acquisizione di specifiche abilità tecniche e conoscenze riguardanti la pratica, la teoria e l' ascolto musicale.
Questa duplicità (da un lato l' ambito relazionale ed emozionale, dall'altro lo sviluppo di abilità tecniche specifiche, con riferimento all'ambito musicale), verrà sempre tenuta presente come strategia di base durante tutto il corso. Verranno prese come punto di riferimento nella metodologia di lavoro principalmente le teorie dell' Orff-Schulwerk e la Music Learning Theory di E. Gordon. Entrambi i metodi comportano una concezione "allargata" dell'educazione e della pratica musicale, di cui vengono elencate di seguito alcune linee guida:

- Favorire la sperimentazione di varie attività musicali rispetto alla teoria, andando così a privilegiare la creatività e l'esecuzione, su cui solo in un secondo momento si vanno ad innestare i concetti e le regole che formano qualsiasi sistema musicale, e non il contrario.
- Inserire il lavoro in un contesto fantastico attraverso l' utilizzo di storie, racconti, immagini. In questo modo la cornice in cui i bambini si trovano ad operare non è asettica ma risulta familiare, con notevoli vantaggi per quanto riguarda sia la loro capacità di mantenere la concentrazione che di comprendere i fenomeni a cui vengono sottoposti e gli argomenti trattati: i bambini assimilano in questo modo i contenuti non solamente attraverso la razionalità ed il linguaggio, ma associandoli a degli elementi che stimolano il loro immaginario creativo ed il loro interesse; riescono così a crearsi delle strategie di approccio più consone e a sviluppare un rapporto più personale con le attività proposte.
- L'importanza del gioco. Molte attività verranno inserite in contesti di gioco sia per i motivi elencati nel punto precedente che per ottimizzare tanto l' apprendimento in sé quanto lo svolgimento delle lezioni: infatti l' alternanza tra lavoro e presunto - in quanto comunque l' attività ludica comporta l' acquisizione o la sperimentazione di alcune abilità significative per il percorso generale, o ne è strettamente ricollegabile - gioco migliora l' apprendimento complessivo, poiché nel flusso della lezione si vengono a creare in questo modo dei momenti di "riposo" e dei momenti in cui l'alunno è impegnato attivamente ed esplicitamente nel lavoro, canalizzando l'attenzione dei bambini in maniera più naturale.
- L'utilizzo di strumenti "elementari": oltre alla voce ed al corpo, entrambe le metodologie utilizzano per le loro attività sia il cosiddetto strumentario elementare (il termine non fa riferimento ad una minore importanza od inferiorità di questi strumenti rispetto ad altri della tradizione "colta", ma solo alla semplicità della loro struttura e composizione) costituito prevalentemente da strumenti a percussione desunti da varie culture, sia altri materiali adatti alla produzione sonora (soprattutto oggetti di uso comune, come barattoli, sedie, legnetti, confezioni, ecc....). Questi strumenti offrono numerosi vantaggi: possono essere padroneggiati con relativa facilità, a qualsiasi livello di competenza tecnico-motoria; consentono una immediata possibilità di espressione musicale, che mira comunque ad essere ricca e differenziata; sono appropriati per un esperienza musicale di gruppo.
- L'ascolto di varie tipologie di musiche provenienti da ambiti culturali e sociali molto diversi; questo per: affinare l'orecchio, avere una conoscenza il più possibile ampia delle varie manifestazioni musicali, sperimentarne le specificità ed i punti in comune.
- L'unità di musica, movimento e linguaggio (musica-danza-canto): per consentire una esplorazione ed un approfondimento di quelli che sono i tre ambiti principali dell'espressività umana, l' ambito sonoro, quello gestuale-motorio e linguistico.
- Privilegiare i processi di esplorazione, improvvisazione, strutturazione, composizione -quelli che possono essere definiti processi produttivi in opposizione a riproduttivi o ricettivi. In queste tipologie di processi ogni individuo può esprimere quanto ha a disposizione in termini di capacità e contenuti musicali/motori da una parte, e di emozioni, immagini interne, significazioni, dall'altra.
- L' apprendimento avviene in gruppo ed attraverso il gruppo.
L'insegnante deve essere "all'interno della lezione". Il docente non deve essere una figura che dall'esterno dice ai bambini cosa devono o non devono fare o semplicemente come farlo, ma deve lui per primo essere coinvolto nelle attività che si stanno svolgendo. Gli insegnanti del corso parteciperanno alle lezioni accompagnando con vari strumenti gli alunni, cantando, ballando, suonando e giocando con loro.
Obbiettivi e finalità
Tutte le attività che verranno svolte avranno come obbiettivo non solo lo sviluppo o il consolidamento di capacità tecnico-musicali ma saranno mirate anche all'esplorazione di modalità espressive, comunicative e relazionali non riferibili necessariamente a specifiche nozioni ed abilità ma riguardanti lo sviluppo dell'individualità del singolo, la coscienza e la fiducia nelle proprie capacità, un sano rapporto con l'esterno e con l'esternazione di bisogni, sensazioni, emozioni, idee.
Per quanto riguarda le finalità generali, le attività saranno differenziate a seconda dell'età degli alunni e volte ad analizzare ed a sviluppare tutta una serie di ambiti ritenuti utili alla loro crescita individuale oltre che propedeutici per un rapporto più consapevole e sereno con la musica e la musicalità:
- esplorazione di diverse modalità di emissione dei suoni;
- espressione simbolica del proprio stato emotivo o delle proprie peculiarità caratteriali in un contesto protetto in cui vengono accettate e valorizzate;
esplorazione delle dinamiche con riferimento sia all'ambito musicale che del movimento in generale (forte, piano, veloce, lento, crescendo, diminuendo, ecc..);
- seguire come gruppo e non come singolo delle indicazioni provenienti da un punto di riferimento;
- muoversi ed agire ascoltando e guardando gli altri, verso cui si hanno delle responsabilità e delle aspettative;
- stare bene con il proprio corpo e con la propria fisicità, anche attraverso l'utilizzo del corpo come percussione (body percussion);
- trarre piacere dal muoversi con il gruppo ed all'interno di esso;
guidare un gruppo di persone;
- collaborare in gruppi più o meno piccoli per la creazione e definizione di un prodotto;
- stimolare la comunicazione e l'espressione non verbale
non sovrapporsi agli altri ma tentare all'occorrenza di variare i propri comportamenti in base ad un'economia di gruppo
Più nello specifico gli obbiettivi didattici che ci prefiggiamo di raggiungere sono:
- distinguere tra musica e silenzio;
- assimilare passi di danza, melodie con relativi testi, filastrocche;
- esplorare ed acquisire strutture ritmiche e melodiche di base (pattern) necessarie per le successive costruzioni ed esecuzioni di brani musicali;
- entrare in contatto con gli strumenti e con il modo corretto di utilizzarli;
- sviluppare la capacità di mantenere una pulsazione di base costante;
- contribuire allo sviluppo della percezione della lateralità e della differenziazione delle direzioni nei bambini;
- drammatizzare contenuti narrativi fantastici ed immaginari e rappresentare simbolicamente pensieri, oggetti, animali, stati d'animo attraverso procedimenti associativi liberi e creativi;
- distinguere tra gesti di attacco e gesti di chiusura;
- leggere una struttura ritmica tramite notazione informale associata a parole;
- riconoscere le variazioni del flusso musicale, sia all'interno di un pezzo singolo che tramite l'accostamento di brani di differente natura;
- distinguere la propria parte all'interno di un esecuzione in ensemble in cui ci siano differenti parti e differenti ruoli (melodia-accompagnamento);
- eseguire contemporaneamente, prima con la voce e poi con gli strumenti, due strutture ritmiche
Tutto questo verrà sperimentato ed acquisito durante il corso delle lezioni attraverso l'apprendimento di danze e filastrocche, l'esecuzione di brani strumentali, canzoni e brani vocali (ad una o più voci, a canone, ecc...), l'elaborazione di materiale grafico o sonoro, e la narrazione di storie o racconti. I materiali che verranno utilizzati provengono da diversi paesi e culture e spesso si farà ricorso a materiali originali creati appositamente.